Savona - Incontro con Tony Capuozzo a Loano
Prosegue ad Alassio l’iniziativa “Parliamo di … una proposta culturale per la scuola, per l’aggiornamento, per il dibattito critico” promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, in collaborazione con il Liceo Don Bosco.
Venerdì 16 maggio, alle ore 21.00, nell’Auditorium della Biblioteca Civica R. Deaglio si svolgerà l’incontro con Toni Capuozzo, giornalista del TG5, inviato di guerra, conduttore e curatore del programma settimanale Terra.
“Un italiano a Kabul” è il titolo dell’incontro dedicato ad uno dei più apprezzati giornalisti inviati sui teatri di guerra. Capuozzo racconterà la sua esperienza con lo sguardo di chi ha visto direttamente le guerre, di chi è ogni giorno a contatto con le popolazioni locali, i bambini, le istituzioni, le Forze Armate e i colleghi giornalisti.
Capuozzo descriverà le emozioni che ha provato in Iraq o in Afghanistan e parlerà di come fare l’inviato di guerra condizioni la vita di un giornalista.
Di padre napoletano e madre triestina, Toni Capuozzo è nato a Palmanova, il 7 dicembre del 1948. Dopo essersi laureato in sociologia all’università di Trento, dal 1979 inizia a fare il giornalista a Lotta Continua e nel 1983 diventa giornalista professionista.
Negli anni ‘80 scrive per Reporter, Panorama Mese ed Epoca. Poi approda alla tv con inchieste e approfondimenti su un tema spinoso come quello della mafia di cui si occupa per Mixer di Giovanni Minoli. Il suo approdo finale è la tv nelle testate di Mediaset (TG4 , TG5 , Studio Aperto e L’istruttoria) per le quali è inviato di guerra. Ha seguito da vicino i conflitti dei Balcani e del Medio Oriente. Dal 2001 cura e conduce Terra il settimanale del TG5.
Nel 1986 scrive il suo primo libro: Il giorno dopo la guerra, pubblicato da Feltrinelli. Sono del 2007 invece, le sue due ultime fatiche: ADIÒS, Il mio viaggio attraverso i sogni perduti di una generazione (Mondadori 2007) e Occhiaie di riguardo (Piemme 207).
Sposato, due figli, vive a Milano dove attualmente è il vice-direttore del TG5, nonchè editorialista del Foglio. Ha vinto il Premio Ilaria Alpi (199
come inviato di guerra, il Saint Vincent (1999) per il suo servizio dedicato al dramma delle foibe, l’Ernest Hemingway (2002), il “Cinque stelle per il giornalismo” conferito nel 2007 e, ultimo in ordine cronologico, il “Premio per la Pace città di Noceto nel 2008.