La Sonda Aliena Blog

9 Maggio 2008

Genova - I dati sull’Economia

Archiviato in: Notizie Genova — Redazione @ 11:57 pm
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Si tiene è tenuta la sesta edizione della Giornata dell’Economia, l’iniziativa delle Camere di Commercio che offre il quadro della situazione socioeconomica di ogni provincia italiana.

“Stiamo vivendo una fase di rallentamento nello scenario economico internazionale - e nazionale di conseguenza- fase che sembra destinata a protrarsi per un certo tempo” è il commento del Presidente della Camera di Commercio Paolo Odone.

“Diversi sono i fattori che vi hanno contribuito: innanzi tutto la crisi dei mutui sub-prime americani e la sua ricaduta sull’economia reale (la crisi  ha spinto la Federal Reserve a tagliare massicciamente il costo del denaro per cercare di aiutare le banche coinvolte ed ha contribuito così a deprezzare il dollaro rispetto all’euro); in secondo luogo gli ormai noti rincari sul fronte delle materie prime, specialmente il petrolio, dei generi alimentari e, non meno sentiti, delle tariffe dei servizi locali.

E’ però molto probabile che, data la peculiarità della sua struttura economico-produttiva, la provincia di Genova non subirà gli effetti peggiori di questa fase di rallentamento, come peraltro già è avvenuto in passato.  Infatti, le specializzazioni  del nostro settore manifatturiero ( certamente non orientato verso la produzione di beni di consumo)  e la tenuta del terziario turistico e dei trasporti dovrebbero agire in funzione anti-ciclica, consentendo alla nostra provincia di superare anche questo periodo sfavorevole.

Insomma, per dirla con una battuta, il bicchiere potrà anche essere mezzo vuoto, ma il vino è di quello buono”.

Ecco il quadro di sintesi che emerge dagli ultimi dati disponibili.

Sul fronte della popolazione non ci sono particolari novità: la provincia conta 887.094 abitanti (- 0,3% rispetto al 2006) , di cui 615.686 (pari al 69%) risiedono nel capoluogo.

Il 5% della popolazione provinciale è costituito da stranieri residenti (44.322) percentuale che cresce al 5,8%  nel caso del comune capoluogo (dove sono 35.255).

Siamo, neanche a dirlo, una provincia ricca: nel 2005 (ultimo dato disponibile) il reddito lordo disponibile pro capite è  di 19.824 euro (+2% rispetto al 2004), a fronte dei 16.426 euro della media nazionale.

Anche il patrimonio medio delle famiglie (per tale si intende la somma di: fabbricati, terreni, aziende, beni durevoli, biglietti e monete, depositi, titoli a reddito fisso, azioni e partecipazioni, riserve tecniche) è di tutto riguardo: 438.208 euro (superiore del 21% alla media nazionale), il che ci colloca al 17° posto nella graduatoria delle province italiane, guadagnando ben 6 posizioni rispetto all’anno precedente.

Nella gestione del proprio patrimonio i genovesi prediligono il mattone (inteso come investimenti in abitazioni e terreni) rispetto agli investimenti finanziari: questi  crescono, nell’ultimo anno, del 3%, mentre i primi del 15%.

I genovesi investono, ma riescono anche a risparmiare: i depositi raggiungono gli 11.867.615 euro (+ 2.6% rispetto all’anno precedente), mentre gli impieghi compiono un balzo in avanti del 13,8% toccando i 14.810.366 euro. Crescono anche gli sportelli bancari (da 507 a 522), mentre diminuiscono di ben un punto le sofferenze sugli impieghi, passando dal 4,4 al 3,4% a conferma della tradizionale capacità di far fronte agli impegni assunti.

I consumi finali interni delle famiglie raggiungono in provincia i 15.106 milioni di euro e rappresentano il 55% del consumo dell’intera regione (27.151 milioni di euro), aumentano in linea con il dato nazionale ma debolmente, con tassi di poco superiori al 2%. Scorporando l’effetto prezzi (l’inflazione) l’incremento è intorno all’1% a Genova e allo 0,5% in Italia.

Dalle famiglie alle imprese.

Le imprese attive iscritte al Registro Imprese al 31 dicembre 2007 erano 69.855: il 4%  nell’agricoltura e nella pesca, l’11% nell’industria, il 17% nelle costruzioni, il 32% nel commercio, il 7% nel turismo (inteso come alberghi, bar e ristoranti)  ed il restante 29% negli altri servizi.

Il 2005 (ultimo dato disponibile) ha visto la creazione in provincia di 3.038 vere nuove imprese (ovvero imprese non nate da trasformazioni, scorpori, separazioni o altro). I settori preferiti sono quelli del commercio (26%) e delle costruzioni (21%), e i nuovi imprenditori sembrano prediligere l’entroterra: in 6 comuni interni (Borzonasca, Campo Ligure, Casella, Castiglione Chiavarese, Masone e Rossiglione) le vere nuove imprese rappresentano l’80% e oltre delle nuove imprese in generale.

E dei veri nuovi imprenditori (3.389) si può dire che sono in netta prevalenza adulti (75% nella fascia d’età 25-49 anni) e uomini (72%).

Anche tra i nati all’estero cresce la voglia di fare impresa: più propensi sono i Senegalesi 1.076 residenti di cui 568 titolari di ditte individuali, seguiti dai Marocchini, 984 imprenditori su 3.982 residenti, e dai Cinesi (307 su 1.318); i meno propensi sono gli Ucraini (24 lavoratori autonomi su 945 residenti), i Cingalesi (22 su 1044)  ed i Filippini (solo 5 su 584). Interessante notare come anche la comunità straniera più numerosa, quella ecuadoriana (14.322 residenti in provincia) abbia ultimamente iniziato a manifestare una certa propensione all’impresa: sono ad oggi 540 i titolari ecuadoriani di imprese individuali (139 imprenditrici e 401 imprenditori).

Per quanto riguarda  l’occupazione i dati della  banca dati Asia, che non comprende il settore agricolo, strano che il 53% degli occupati lavora in imprese di piccole dimensioni (1-9 addetti), il 22% in imprese di dimensione media (10-49 addetti) e il 25% in imprese con più di 50 addetti.

Il 18% degli addetti è occupato nell’industria in senso stretto, il 9,5% nell’edilizia, il 21% nel commercio, il 7% nel turismo (alberghi, bar e ristoranti), l’11% nei trasporti ed il restante 33% negli altri servizi.

Le imprese artigiane, nel complesso, occupano il 15% degli addetti in provincia.

L’apporto dei diversi comparti alla formazione del valore aggiunto provinciale vede: agricoltura 0,4%, industria in senso stretto 11,2%, costruzioni 5.3%, servizi 83,1%.

Le imprese artigiane, operanti nei diversi settori, contribuiscono al valore aggiunto provinciale per 1 miliardo e 461 milioni di euro, pari al 10,5% del totale.

Il PIL procapite passa dai 25.759 euro del 2006 ai 26.417 euro del 2007, con un incremento del 2,5% (più che doppio rispetto alla performance regionale di +1,1%).

I dati di traffico del porto di Genova nel corso del 2007 risultano positivi, con incrementi:

  • nel traffico totale con 58,6 milioni di tonnellate (+4%);
  • nel traffico containers con 1.855.000 teu (variazione 2006-2007: + 12%)
  • nel traffico passeggeri, per i traghetti (+2,5%) e per le crociere (+9,5%).

 

La criticità maggiore resta la situazione infrastrutturale sia per l’accessibilità interna, sia esterna all’area metropolitana genovese, indipendentemente dalla modalità di trasporto (ferro o gomma).

La non certezza dei tempi di trasferimento, sia per i percorsi a lunga, sia a corta percorrenza, costituisce un fattore di riduzione della competitività dell’area e un elemento generatore di inefficienza sul sistema generale, con pesanti ricadute sulla produttività delle nostre imprese.

La congestione, oltre a generare inefficienze al sistema produttivo, costituisce un’esternalità negativa da monitorare con attenzione, anche con riferimento agli impatti generati sull’ambiente, sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini.

L’aeroporto realizza nel 2007 un buon risultato nel traffico passeggeri, che per la prima volta superano il milione e 100mila (+4,5%). Così come in crescita da tre anni è il numero degli aerei (sfiorati i 30mila nel 2007: +7,8%).

In leggera flessione è invece la movimentazione merci (-1%), più decisa quella postale (-14%).

Confortanti le notizie sul fronte turistico, dove nel 2007 abbiamo i nuovi record di arrivi (1.135.426), sia per quanto riguarda la componente italiana (701.819) sia per quella straniera (433.607).

Si conferma la tendenza ormai consolidata alla diminuzione della durata dei soggiorni in albergo che interessa sia la componente nazionale che quella estera.

Per quanto riguarda le provenienze, i turisti italiani arrivano principalmente dalle regioni confinanti (Lombardia 28% e Piemonte 11%) e dal Lazio (15%), mentre i turisti stranieri provengono per lo più da Francia (13%), Germania e Stati Uniti (pari merito al 12%).

Interessante il dato sulla spesa dei viaggiatori stranieri, che hanno lasciato nel 2007 nella nostra provincia ben 463 milioni di euro (+15,5% rispetto ai 401 milioni dell’anno precedente).

Genova - Limitazioni al traffico alla Guardia per il Papa

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In occasione dell’imminente visita di Papa Benedetto XVI al Santuario di N.S. della Guardia, la Provincia di Genova ha disposto, per motivi organizzativi, di sicurezza e di tutela dell’incolumità pubblica, alcune limitazioni al traffico veicolare lungo le strade provinciali numero 52 , tra la località Geo e il Santuario, e numero 51 di Livellato, tra le località San Bernardo e Gaiazza. In tali tratti sono vietati la sosta e la fermata con rimozione forzata dalle ore 8 di venerdì 16 alle 12 di domenica 18 maggio; il transito, esclusi i residenti, dalle 13 di sabato 17 alle 12 del 18 maggio; il transito, anche per i residenti, dalle 19 alle 22 del 17 maggio e dalle 8 alle 10 di domenica 18 maggio. In deroga a tali limitazioni potranno circolare, oltre a quelli muniti di apposita autorizzazione rilasciata dalla Provincia, i mezzi di soccorso o impegnati in servizi d’emergenza, di trasporto pubblico, di organi di Polizia Stradale e Pubblica Sicurezza, dell’Amministrazione Provinciale di Genova, del Comune di Ceranesi, della Comunità Montana Alta Val Polcevera

Genova - Inaugurata casa alloggio per anziani

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E’ stata inaugurata a Genova la casa-alloggio per anziani della Comunità di Sant’Egidio, realizzata in via Caffaro anche grazie all’impegno della Fondazione Carige. Questa casa si affianca ad altre già presenti in città: una piccola ma significativa rete di esperienze a servizio di chi vuole invecchiare insieme.

Collaborare, coordinarsi convogliando i diversi apporti, creare una rete di solidarietà e di protezione costituita dai servizi pubblici, il volontariato, la famiglia, il vicinato, permette felici soluzioni, come quelle delle case-alloggio per anziani, una “struttura” a carattere familiare, che privilegia la gratuità, le piccole dimensioni, la vicinanza al quartiere d’origine e ai familiari dell’anziano.

 All’inaugurazione della casa è seguito il convegno “Patto generazionale per il futuro: una casa per invecchiare”, che metterà a confronto demografi, geriatri, esponenti delle istituzioni e del volontariato, sul tema della terza età e delle possibili risposte all’invecchiamento della società  e alla crescente solitudine degli anziani.

Imperia - Nasce marchio di garanzia castagne imperiesi

Archiviato in: Notizie Imperia — Redazione @ 11:45 pm
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E’ per valorizzare il castagno, albero diffuso nelle valli Intemelia e Argentina che durante la VI edizione de I Tesori della Riviera dei Fiori è stato presentato un marchio di identificazione delle castagne coltivate in questa zona.
L’obiettivo del progetto pilota volto alla valorizzazione e alla tutela della montagna ligure è quello di rilanciare il castagno, un tempo noto come albero del pane. Coltura importante nei secoli scorsi per l’economia rurale, ha subito interventi di potatura e ripulitura per facilitare una rinascita dell’attività produttiva.
I frutti del castagno sono legati al metodo di produzione biologica e possono essere consumati freschi, secchi o in farina, mentre le foglie e la corteccia vengono utilizzate in campo erboristico.
Per promuovere queste attività e valorizzare il territorio di riferimento, le Comunità Montane promuovono inoltre la nascita di un Consorzio e la creazione di una specifica etichetta di identificazione delle produzioni.
Ma l’iniziativa prevede anche la creazione, con apposita segnaletica, di un “Sentiero del castagno” con la possibilità di effettuare escursioni guidate tra i castagneti secolari e, nel periodo autunnale, la raccolta di castagne.
L’esito del percorso escursionistico, che prevede il recupero del tratto pedonale da Castelvittorio a Triora attraverso boschi di castagno, e di quello gastronomico che promuoverà ristoranti, agriturismi e botteghe in cui sarà possibile degustare la castagna nei suoi vari utilizzi, sarà la cosiddetta “Via del Castagno”.
Alla presentazione del progetto avvenuta a inizio maggio a Castelvittorio hanno partecipato il Presidene della Provincia Gianni Giuliano, il Presidente della Comunità Montana Intemelia Gianstefano Orengo, il Presidente della Comunità Montana Argentina Armea, Giorgio e Caterina Calabrese e i giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti, che hanno parlato dello sviluppo della birra realizzata con farina di castagne da una ventina di microbirrifici italiani.
Il progetto, finanziato dalla Regione Liguria e dalle Comunità Montane, ha visto anche l’uscita del marchio che contraddistinguerà tutte le attività sul territorio
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Liguria - Un cuore troppo grande per un ligure su 500

Archiviato in: Notizie Liguria — Redazione @ 11:42 pm
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Sabato 10 maggio nell’ambito del convegno si parlerà di una famiglia di malattie del cuore, a carattere genetico ed ereditario, che riguardano 1 soggetto su 500 nella popolazione generale, con una netta prevalenza negli uomini piuttosto che nelle donne (60 per cento rispetto al 40 per cento). Le cardiomiopatie sono in sintesi malattie del muscolo cardiaco che possono causare un marcato ispessimento delle pareti del cuore od una dilatazione della sua cavità, e possono provocare una morte improvvisa senza dare precedenti sintomi anche in persone di età molto giovane, fin dai 15-20 anni. Il Dott. Paolo Spirito, organizzatore e presidente del convegno, e Direttore della S.C Cardiologia dell’Ente Ospedaliero Galliera afferma che: “Negli ultimi quindici anni, la scienza medica ha fatto passi da gigante nello studio delle cardiomiopatie su base genetica. Ad esempio, per la cardiomiopatia ipertrofica possono essere eseguiti una serie di esami che permettono di verificare le alterazioni del DNA che causano questa malattia, con un semplice esame del sangue. L’Ente Ospedali Galliera ed il nostro Reparto di Cardiologia segue da anni diverse centinaia di pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, provenienti da tutta Italia.”           Quali cure: La cardiomiopatia ipertrofica deve essere considerata, attualmente, una malattia cronica, nel senso che non si può curare definitivamente, tuttavia oggi la medicina ed i nuovi strumenti rendono possibile una convivenza con una normale longevità e le sue complicanze più serie possono spesso essere trattate e controllate con farmaci o con dispositivi impiantabili.                                                                          Un defibrillatore salvavita sopra il cuore: La moderna tecnologia ci ha messo oggi a disposizione un particolare tipo di apparecchio (defibrillatore) che è impiantabile sotto pelle del paziente ed è in grado di proteggere dalla morte improvvisa in caso di arresto cardiaco. Quindi i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica che sono chiaramente ad alto rischio di morte improvvisa possono essere candidati all’impianto di un defibrillatore automatico. Questo dispositivo è in grado di identificare aritmie potenzialmente letali e dare uno shock elettrico, per interrompere l’aritmia e reinstaurare il normale ritmo cardiaco. In singoli pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, l’impianto del defibrillatore può permettere una normale durata di vita e per certi versi essere considerato una ”cura” della malattia. Negli ultimi anni, i defibrillatori sono diventati più piccoli e molto più facili da impiantare in porzioni del torace in cui non risultano fastidiosi e, nella maggioranza dei casi il loro impianto richiede degenze ospedaliere di una sola notte, senza interventi chirurgici importanti.

Liguria - Blocco sfratti per morosi delle case popolari

Archiviato in: Notizie Liguria — Redazione @ 11:37 pm
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REGIONE LIGURIA, POLITICHE ABITATIVE, LA GIUNTA APPROVA IL DISEGNO DI LEGGE  PER LA SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI E LA TUTELA DEGLI INQUINLINI ERP.

 

GENOVA. E’ stato adottato oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti, il disegno di legge per bloccare l’esecutività degli sfratti per morosità degli inquilini degli alloggi delle case di edilizia residenziale pubblica in tutta la Liguria. L’iniziativa è conseguente gli indirizzi in materia di politiche abitative che Regione Liguria e Comune di Genova si sono dati per affrontare in modo unitario e congiunto l’emergenza casa in Liguria. Dopo l’approvazione in Giunta il disegno di legge passerà quindi all’esame del consiglio per l’approvazione definitiva che farà scattare la moratoria di sei mesi. “Vista l’urgenza del provvedimento – ha ribadito l’assessore regionale alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti – contiamo che possa passare in  consiglio quanto prima, non più tardi della fine del mese”.

Il provvedimento adottato oggi in Giunta è finalizzato alla concessione di una sospensione temporanea di sei mesi del pagamento degli affitti DELLE CASE PUBBLICHE per consentire alle famiglie coinvolte di superare la situazione di emergenza. Inoltre la Giunta ha approvato la modifica della legge 27 del ’96 sulla casa per tutelare maggiormente gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel momento in cui vanno in pensione e quindi subiscono una contrazione del reddito. In questo caso la Giunta ha previsto che ARTE possa ridurre l’entità del canone che l’inquilino pagava quando ancora l’assegnatario lavorava.

A questa iniziativa la Giunta regionale e il Comune di Genova sono arrivati anche a seguito delle segnalazioni di casi di famiglie sfrattate dagli alloggi Erp che hanno messo in evidenza come sempre più nuclei familiari abbiano difficoltà a pagare affitti anche contenuti per sopraggiunti problemi economici. Il disegno di legge per bloccare l’esecutività degli sfratti si rivolge a oltre 500 famiglie abitanti in alloggi ERP a Genova che risultano morose e alle altre famiglie liguri che si trovano nella stessa situazione.

A seguito dell’adozione del disegno di legge che diventerà operativo, con l’approvazione del consiglio regionale, ARTE non potrà più eseguire automaticamente gli sfratti, ma attraverso una commissione mista, composta da Enti locali, Regione Liguria e rappresentanze degli assegnatari, verrà verificata la qualità della morosità per poi decidere se procedere o no, individuando le famiglie povere incolpevolmente morose. Accanto al blocco degli sfratti la Regione Liguria potenzierà il fondo di sostegno all’utenza delle case di edilizia residenziale pubblica, stanziando 1.185.000 euro,  destinati al pagamento del canone di locazione e al contrasto della grande povertà.

La Regione e il Comune di Genova hanno infatti riscontrato un aumento del livello di morosità delle famiglie che abitano negli alloggi pubblici, dovuto soprattutto all’aumento dei costi dei servizi, relativi in particolare al riscaldamento degli alloggi. Si è passati infatti da 419 famiglie morose nel 2006 a 505 nel 2007 con un incremento del 20,50%.

Genova - Caccia tecnologica ai bracconieri

Archiviato in: Notizie Genova — Redazione @ 11:34 pm
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Visori notturni, fotocamere digitali e anche nuove tecnologie che rivelano i richiami elettronici per uccelli, proibiti nella caccia (e permessi solo per fotografie, documentari e attività di studio e ricerca) ma che i bracconieri usano ugualmente, comandati a distanza dai telecomandi e mimetizzati tra gli alberi. Sono alcuni dei nuovi strumenti di cui la Polizia Provinciale di Genova si è dotata per contrastare i reati ambientali e faunistici e raccoglierne le prove nell’epoca in cui anche l’illegalità ricorre alle tecnologie avanzate. Ne hanno parlato i suoi ufficiali e investigatori al convegno nazionale specialistico delle polizie organizzato oggi dalla Polizia Provinciale e aperto al Teatro della Gioventù di via Cesarea dal presidente Alessandro Repetto e dal prefetto Anna Maria Cancellieri, con le conclusioni affidate all’assessore Piero Fossati. Al convegno, moderato dalla comandante Francesca Bellenzier - che ha consegnato il crest della Polizia Provinciale al presidente Repetto e al prefetto Cancellieri - hanno partecipato trecento ufficiali e agenti investigatori di tutta Italia delle Polizie provinciali, municipali, delle Forze dell’ordine dello Stato, guardaparco, guardie ecologiche volontarie, con l’intervento di numerosi esperti del settore, compreso un magistrato spagnolo e il capo del nucleo di polizia ambientale della Catalogna, alla presenza in sala anche della vicepresidente della Provincia Marina Dondero e della presidente Sonia Zarino e del consigliere Angelo Spanò della commissione consiliare ambiente. La tracciabilità dei rifiuti nello smaltimento e trasporto, le analisi balistiche e documentali, il campionamento delle acque e degli inquinanti, le nuove tecniche anti-bracconaggio, i rapporti tra investigatori e magistratura inquirente nell’attività di polizia ambientale sono stati temi principali per fare il punto su modalità e procedure di indagine e ricerca delle prove e sulla complessa normativa di tutela del patrimonio ambientale. “La Polizia Provinciale - ha detto presidente Repetto - ha fatto passi da gigante per contenuti e conoscenze ambientali, capacità scientifiche e giuridiche in tema ambientale che fanno onore alle sue professionalità e rispondono pienamente all’impegno pieno e convinto della Provincia per la salvaguardia del territorio e lo sviluppo sostenibile.” Fra i relatori la dottoressa Paola Ficco, esperta di gestione rifiuti e prevenzione dell’inquinamento del Ministero dell’Ambiente intervenuta sulla gestione e tenuta dei registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto rifiuti, la dottoressa Campasso, responsabile del Gabinetto di Polizia Scientifica della P.S. di Genova intervenuta sull’attività di Polizia Scientifica nella tutela ambientale; il sergente Gemma Ribera Mitjans, capo Nucleo Ambientale della Polizia della Regione Autonoma di Catalogna che ha portato l’esempio dei Mossos d’Esquadra nella raccolta e utilizzo delle prove nelle indagini ambientali; il dottor Luca Ramacci, sostituto procuratore al Tribunale di Tivoli relatore sull’attività di polizia nell’accertamento dei reati ambientali; il dottor Massimo Boasso, dell’Arpa Piemonte, intervenuto sul campionamento di acqua e rifiuti; il commissario Eraldo Minetti e il sovrintendente capo Augusto Atturo della Polizia Provinciale di Genova che hanno parlato delle fonti di prova per reati in campo faunistico. Tra queste anche Internet perché “agendo sulla proprietà di immagini web di cacciatori che esibiscono le prede si può determinare quando sono state scattate e se in quel periodo era consentita l’attività venatoria.” Ma il contrasto si fa anche con i “manuali del pelo, piume e anche squame, per riconoscere anche da un piccolo reperto dimenticato in un portabagagli se la specie era protetta o cacciabile”, oppure con microfilamenti inseriti nelle trote prima dei ripopolamenti dei corsi d’acqua, per difendere questo patrimonio ittico “dai saccheggiatori di professione, che magari rivendono i pesci sottratti illegalmente a qualche ristorante, però grazie alle microstringhe elettroniche ci sono dispositivi in grado di rintracciarli persino in cucina.”

Savona - Rapporto sull’economia

Archiviato in: Notizie Savona — Redazione @ 2:31 pm
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Nel 2007, in particolare nella seconda parte, l’economia savonese ha visto materializzarsi preoccupazioni ed incertezze. Il Rapporto Savona 2008, presentato dalla Camera di Commercio in occasione della 6^ Giornata dell’Economia, compie un’articolata analisi dello stato di salute dell’economia provinciale, cogliendone segnali positivi e negativi.

 

“Sono fiducioso che, con la sinergia di tutti gli attori della promozione e dello sviluppo, si riuscirà a sostenere Savona verso un percorso di crescita, nonostante l’attuale momento di difficoltà, nazionale ed internazionale” ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Grasso.

“Il consueto appuntamento del sistema camerale con l’economia quest’anno, oltre all’annuale rapporto statistico,  vede una particolare attenzione al problema delle infrastrutture. La scelta del sistema camerale scaturisce da considerazioni di ordine generale, come, anzitutto, l’importanza che i trasporti e le infrastrutture assumono per la competitività dei sistemi locali d’impresa e territoriali.

Le Camere di Commercio da sempre sono impegnate nell’animare un dibattito sugli aspetti di natura sociale ed economica connessi alla programmazione, realizzazione e gestione di opere infrastrutturali sui territori e sono anche chiamate a sollecitare concrete risposte in tal senso. Un’attività, questa, che deriva dalla loro posizione istituzionale, dalla diretta conoscenza delle economie locali e dalla loro vicinanza alle imprese attraverso le associazioni rappresentative dei settori economici.

Per questo, ancora una volta” - ha continuato il presidente Grasso - “si richiama l’attenzione sugli interventi strategici per la Camera di Commercio di Savona in materia di infrastrutture che, per quanto concerne direttamente il territorio provinciale, riguardano:

-          la nuova tratta autostradale Albenga – Alessandria

-          il raddoppio della tratta ferroviaria Genova Ventimiglia

-          gli adeguamenti  della tratta ferroviaria Savona S. Giuseppe di Cairo

-          il potenziamento dello scalo aeroportuale di Villanova d’Albenga

-          i miglioramenti delle strade provinciali di valico e della viabilità ordinaria

-          senza dimenticare la dotazione di piattaforme logistiche e le potenzialità delle Autostrade del Mare”.

 

 

“Nell’ambito del bilancio 2008, la Camera di Commercio di Savona ha formulato proposte, volte ad attuare interventi negli ambiti di mercato e concorrenza, infrastrutture, reti e territorio, servizi per l’internazionalizzazione, sviluppo e trasferimento tecnologico, aggregazione di imprese, competitività e sostegni nell’accesso al credito, promozione del territorio. Tutti progetti che verranno realizzati in sintonia con le Associazioni di categoria, gli enti e gli organismi che operano per azioni di rafforzamento dell’economia.”

 

 

Il rallentamento dell’economia italiana iniziato a fine 2007 (e previsto per il 2008), secondo le previsioni dell’Istituto Tagliacarne, avrà un impatto medio-alto sulla provincia di Savona.

 L’economia provinciale, di piccole dimensioni, caratterizzata da una apertura medio-bassa sui mercati esteri e con una elevata vocazione per i servizi tradizionali, denota già dalle prime stime per il 2007 una interruzione del processo di crescita. Il dato principale che sintetizza il ritmo di sviluppo dell’economia, cioè il prodotto interno lordo,  denota appunto nel dato pro capite per il 2007 un arresto della dinamica provinciale. Si deve sottolineare comunque che si tratta di dati provvisori, basati sulle prime stime di contabilità nazionale e quindi sicuramente oggetto di successive rettifiche.

Savona nella classifica nazionale in base al valore aggiunto pro capite del 2007 si situa in 43° posizione e risulta la seconda provincia ligure, dopo La Spezia che è al 42° posto. Si trovano quindi Genova in 44° e Imperia in 65° posizione.

 

Permangono comunque indicatori che confermano la vivacità del sistema imprenditoriale e la volontà della popolazione di fare impresa e di investire. L’aumento del numero di imprese costituisce un importante indicatore della vivacità del tessuto produttivo provinciale, trainato dal buon andamento delle costruzioni e dei servizi rivolti alle persone e alle imprese, mentre, in direzione opposta, diminuiscono le attività manifatturiere, del commercio, dell’agricoltura e pesca e del trasporto.

 

 

E’ in corso un’evoluzione del sistema delle imprese, frutto di un processo di ristrutturazione avviato dal sistema produttivo locale: si tratta però di un percorso necessario, in considerazione dell’elevata connotazione provinciale verso settori tradizionali dell’economia, particolarmente esposti alla concorrenza dei Paesi emergenti.

Un elemento di criticità è rappresentato dalle caratteristiche demografiche della provincia, con una minore concentrazione di giovani e una più alta incidenza di anziani rispetto alla media nazionale. Nel 2007, i giovani con meno di 30 anni rappresentano in provincia di Savona il 23,1% della popolazione complessiva, a fronte di una media nazionale pari al 30,5%, mentre coloro con almeno 60 anni costituiscono rispettivamente a Savona il 33,9% e in Italia il 27,3% dei residenti. Questa diversa struttura demografica contribuisce a modificare le caratteristiche economiche del territorio, vista la domanda di servizi da parte delle diverse fasce di età della popolazione; a tal proposito, negli ultimi anni risultano aumentate le attività impegnate in alcuni servizi alle persone, come quelli sanitari, sociali, pubblici e personali.

Nonostante ciò, i dati relativi alla ricchezza prodotta e al patrimonio disponibile confermano a tutt’oggi per la provincia un tenore di vita di livello medio-alto. Relativamente alla ricchezza prodotta, il PIL pro-capite in provincia si mantiene al 2,2% in più rispetto al dato medio italiano. La maggiore ricchezza prodotta e disponibile ha ovviamente influito nel tempo nella formazione della ricchezza: Savona detiene infatti il valore del patrimonio medio familiare più alto tra le province della regione. Pur se con riferimento al 2006, Savona risulta infatti 21° in Italia e seconda in Liguria, dopo Genova (al 17° posto), per valore medio del patrimonio per famiglia con un valore pari a 431mila euro. In particolare, le famiglie residenti nella provincia tendono più che altrove a concentrare la ricchezza nelle attività reali, che rappresentano il 64,1% della ricchezza disponibile, a fronte di una media regionale del 61,1% e nazionale del 62,1%. Questa diversa distribuzione della ricchezza evidenzia la maggiore tendenza delle famiglie della provincia ad investire i risparmi e le disponibilità finanziarie nelle attività reali e in particolare nelle abitazioni rispetto a quanto venga mediamente fatto in Italia.

 

Conclude il Presidente: “Per affrontare la difficile congiuntura:

§         l’aggregazione tra imprese,

§         l’innovazione,

§         l’innalzamento qualitativo delle produzioni

§         l’internazionalizzazione

sono, come per altri territori, i fattori chiave per la crescita competitiva del sistema economico locale e su questi temi la Camera di Commercio di Savona continuerà a lavorare”.

Regione Liguria - Montaldo su contratto Sanità privata

Archiviato in: Notizie Liguria — Redazione @ 2:23 pm
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La contrattazione per il rinnovo del contratto di lavoro degli operatori della sanità privata deve essere effettuata a livello nazionale e ripartire immediatamente.

Lo chiede l’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo in una lettera indirizzata quest’oggi al coordinatore delle regioni italiane in materia di sanità, Enrico Rossi, a seguito delle proteste dei lavoratori della sanità privata e delle organizzazioni sindacali nei confronti delle organizzazioni datoriali AIOP e ARIS che non hanno ancora provveduto al rinnovo contrattuale degli oltre 150.000 lavoratori del settore, da 27 mesi senza contratto.

“Ho ricevuto – scrive l’assessore Montaldo a Rossi – reazioni sindacali di denuncia per la grave situazione che si è determinata e che rischia di esacerbare ulteriormente il malcontento in un settore così delicato come quello dell’assistenza sanitaria e socio-assistenziale ai cittadini”. “Ai lavoratori – continua Montaldo – ho espresso solidarietà e sostegno circa la loro richiesta di rinnovo del contratto e ho condiviso la loro contrarietà in merito ad una articolazione regionale della contrattazione che produrrebbe una segmentazione delle condizioni contrattuali degli operatori,  anche all’interno di aziende con sedi in più regioni, oltre a determinare una inaccettabile pressione sulle stesse  regioni”. Un tema dunque da risolvere a livello nazionale discutendone, come chiede Montaldo a Rossi, in una prossima seduta della commissione Salute della conferenza Stato-Regioni.

Savona - Seconda settimana dell’infanzia

Archiviato in: Notizie Savona — Redazione @ 2:20 pm
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Il Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP) Regione Liguria, Prof. Amnon Cohen, direttore dell’U.O. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale S. Paolo di Savona è l’organizzatore del secondo convegno SIP Regione Liguria in collaborazione con la Società Italiana di Neonatologia e SIMGePed Liguria del titolo “Le proposte della Pediatria Ligure per il benessere del bambino”.

L’incontro avverrà  presso l’Aula Magna del Padiglione Vigiola dell’Ospedale San Paolo di Savona e sarà rivolto a Medici Pediatri, Neuropsichiatri Infantili, Infermieri ed Infermieri Pediatrici. Il convegno tratterà i temi della “disabilità complessa” e “Il neonato”.

Lo scopo dell’incontro è quello di aprire la discussione tra i partecipanti per formulare proposte costruttive per il futuro.

L’incontro del 10 maggio rappresenta l’apertura ufficiale della seconda edizione della “Settimana dell’Infanzia” organizzata dall’Associazione Cresci Onlus con il patrocinio del Comune di Savona, settimana ricca di attività ed eventi sportivi, informativi, teatrali e ludiche  per il bambino e per la famiglia. Tutti i ricavati derivanti dalle manifestazioni organizzate saranno devoluti al Reparto di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale San Paolo di Savona, per la continuità ed il miglioramento dei servizi di accoglienza forniti ai piccoli pazienti ed alle loro famiglie.

Il primo evento sportivo della settimana sarà la “Cresci in bike & Bimbi in Bici”, pedalata non competitiva per bambini e famiglie. Domenica 11 maggio 2008 la manifestazione si terrà per le strade di Savona con Gimcana e premiazione finale in Piazza Sisto IV.

La pedalata seguirà il seguente percorso:

Ritrovo Piazza Sisto IV ore 9,00– Corso Italia – Via Pertinace – Piazza Diaz – Piazza Marconi – Via Brignoni – Piazza Saffi – Via San Lorenzo – Piazza Brennero – Via Verdi – Via Torino – Via Crispi – Lavagnola – Corso Ricci – Corso Tardy e Benech – Via Stalingrado – svolta a sinistra per il sottopassaggio Via Nizza – Corso Vittorio Veneto – Corso Colombo – Piazzale Eroe dei due mondi – sosta al bar “Ai Pini”- viale Dante Alighieri (ritorno) – Corso Mazzini – Piazza del Brandale – Via Gramsci – Piazza Leonpancaldo – Via Paleocapa – Corso Italia – Arrivo in Piazza Sisto IV.

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