La Sonda Aliena Blog

8 Maggio 2008

Genova - Ecco il menù del Papa alla Guardia

Il pranzo di Papa Benedetto XVI a Genova verrà servito per le 13,30. Per antipasto un tortino di carciofi di Albenga poi trofiette al pesto (senza aglio), con patate e fagiolini (”Benedetto XVI non ama la pasta lunga”) e poi vitello all’uccelletto alla genovese, saltato in padella con olio extravergine ligure, con erbette, carciofini, asparagi, zucchine. Non mancherà neppure il dolce con gelato al cioccolato e la torta millefoglie con crema chantilly e cioccolato fondente.

Si apprende che una circolare giunta direttamente dal Vaticano specifica che “per il pranzo del Papa sono vietati funghi e crostacei”. Sì, invece, al pesce sfilettato, e la carne di qualunque tipo (manzo, vitello o pollame). Niente vino ma succo di arancia rigorosamente senza zucchero e che accompagnerà l’intero pranzo. Si va definendo il menu che verrà servito a Benedetto XVI, domenica 18 maggio, al seminario di Genova, in occasione della sua prima visita alla città.

La “fonte” delle indiscrezioni, attendibile visto che farà parte dello Staff è Luciano Zeffirino, che gestisce il ristorante che da cinque generazioni serve il Papa, ma anche artisti, politici, cantanti: Pavarotti, Celine Dion, Gorbaciov, Frank Sinatra.

Zeffirino offrirà in dono per il Pontefice cioccolatini misti, senza liquore e un vaso di pesto genovese di 2 kg.

Ma ecco altre curiosità sull’evento. Al tavolo del Papa - disposto a ferro di cavallo - siederanno 41 persone. Al centro Benedetto XVI e ai lati 40 cardinali da tutta Italia. Alla sua destra ci sarà il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. Il servizio è quello delle grandi occasioni: tovaglia di lino colore avorio, bicchieri di cristallo e servizio di argento.

Il vino non è stato bandito dalla tavola. Ci sarà una selezione di vini liguri ma il Papa ha esplicitamente chiesto una caraffa di spremuta di arancia senza zucchero. Agli ospiti verrà servito anche il passito delle Cinque Terre e il limoncello. Il tutto accompagnato da focacce tipiche e fatte in casa.

In un altro salone del seminario ci saranno 150 ospiti, tra autorità politiche e religiose e per loro Zeffirino preparerà le lasagne di Portofino con pesto e dolci tipici genovesi. I camerieri saranno dieci seminaristi, mentre al servizio ci saranno 13 persone della famiglia Zeffirino.

Zeffirino non è nuovo ad ospiti tanto prestigiosi ha servito Papa Wojtyla nelle sue trasferte ligure, e non solo. Tra i due Papi non mancano le differenze di gusto. “Wojtyla amava il pesce – spiega Zeffirino - mentre questo Papa non lo ama; Wojtyla era per la crema chantilly, Ratzinger ama la cioccolata. E poi - conclude Luciano - questo Papa non beve il vino e mangia leggero, mentre Giovanni Paolo II un bicchiere di vino se lo faceva sempre”.

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